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GARGANO

INQUADRAMENTO GEOGRAFICO

Il Gargano, noto anche come "Sperone d'Italia" è un promontorio montuoso che si estende nella parte settentrionale della Puglia e corrisponde alla parte orientale della Provincia di Foggia. È interamente circondato dal Mare Adriatico, tranne ad ovest dove confina con il Tavoliere. L'asse geografico del Gargano ha direzione da Ovest ad Est, con vette che superano i mille metri, come il Monte Calvo (m. 1056), il Monte Nero (m. 1011), il Monte Signo (m. 1010). I due laghi di Lesina e di Varano sono separati fra loro dallo sperone del Monte d'Elio (m. 252).

INQUADRAMENTO GEOLOGICO

La storia geologica del Gargano inizia circa 160 milioni di anni fa (Ma) nel Giurassico, quando si sono depositate le rocce più antiche che oggi sono visibili in affioramento. Informazioni su rocce ancora più antiche di queste provengono dai pozzi esplorativi per la ricerca di idrocarburi e da un piccolo affioramento, ormai famoso in tutto il mondo, visibile alla Punta delle Pietre Nere, nei pressi di Marina di Lesina
I sedimenti che oggi costituiscono le rocce garganiche si sono depositati in vari ambienti deposizionali che possono essere schematizzati in questo modo:
1 - piana di marea e laguna (tidal fiat-lagoon) era una vasta area influenzata in parte dalle correnti di marea deposizione di fanghi carbonatici con passaggi a delle aree tappezzate di alghe (stromatoliti) e spesso solcate da numerosi canali tidali I sedimenti depositatesi in questo ambiente trasformati oggi in rocce occupano tutta la parte sud-occidentale del Gargano da Sannicandro fino a Regnano Garganico e verso est fino a Monte Calvo;
2 - dune subacquee (oolitic shoals), spostandosi verso il mare aperto esisteva un’estesa fascia sabbiosa di dune subacquee che m alcuni casi potevano emergere a formare delle piccole isole di sabbia bianchissima. Questa fascia sabbiosa bordava le aree lagunari e occupava una zona più o meno ampia da Manfredonia fino a Monte d’Elio nella parte nord-orientale del promontorio;
3 – scogliera (reef), subito a ridosso della fascia sabbiosa durante il Giurassico e 1 inizio del Cretaceo si era formata una zona arcuata in cui proliferavano vari organismi in grado di fissare nel loro guscio il carbonato di calcio, come numerose specie di coralli e altri organismi ormai estinti (Ellipsactnie) .Questa fascia arcuata che oggi occupa la zona compresa tra Monte Sacro e Torre Mileto costituiva il bordo della piattaforma e proteggeva le aree interne dall’azione demolitrice delle onde.
4 - pendio deposizionale e bacino (slope to basin), il fondo del mare che esisteva ad est della Piattaforma Apula, chiamato Bacino Ionico o Bacino est-Garganico era collegato alla piattaforma attraverso un pendio sottomarino con varia inclinazione (da 15.º fino a 30º). Lungo questo pendio si depositavano vari tipi di sedimenti ed erano frequenti delle enormi frane che si andavano ad accumulare al piede di questa scarpata, mentre nel bacino si depositavano prevalentemente i gusci dei foraminiferi planctonici sia calcarei che silicei attraverso una incessante “pioggia”. Queste due aree interessavano tutta la fascia orientale del Gargano da Mattinata-Vieste fino a Rodi Garganico.
Da questo quadro generale degli ambienti di sedimentazione si può notare che tutte le rocce garganiche, almeno quelle comprese tra il Giurassico e il Pliocene (da 160 Ma fino a circa 2 Ma), si sono formate in un ambiente marino, in aree poco profonde fino a profondità superiori ai 600-700 m .
Il primo sollevamento d’una certa entità del Gargano è iniziato nel Miocene (circa 5 Ma) ed è proseguito con fasi alterne nel Pliocene, quando questa regione inizia ad assumere la morfologia attuale, contemporaneamente plasmata dall’azione degli agenti atmosferici e del fenomeno carsico.
Anche nel Pleistocenee fino ad oggi continuano i movimenti di sollevamento testimoniati dall’attività sismica.
Le varie faglie riscontrabili nel Gargano possono essere raggruppate in tre sistemi principali:
1) faglie ad orientamento NO-SE (appenniniche);
2) faglie ad orientamento E-0 (garganiche);
3) faglie ad orientamento NE-SO (antiappenniniche).
Queste faglie si sono mosse in vario modo durante la loro esistenza,sia lungo il piano orizzontale (faglie trascorrenti) che lungo il piano verticale (faglie dirette e inverse). Le faglie ad orientamento E-0 assumono notevole importanza nel contesto strutturale garganico, in quanto la maggiore rappresentante di questa categoria corrisponde alla “Faglia di Mattinata”, che divide praticamente in due il Gargano e sul suo allineamento o in prossimità di esso sono sorti numerosi comuni come San Marco in Lamis, S. Giovanni Rotondo, Monte S. Angelo e Mattinata. Questa faglia è conosciuta anche come: faglia di Valle Carbonara; faglia Sud-Garganica; Gargano Fault, allineamento S. Marco in Lamis-Monte S. Angelo; linea di Gondola in offshore.

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