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MONTI LUCRETILI

INQUADRAMENTO GEOGRAFICO

I Lucretili formano la porzione pi meridionale dei monti della Sabina.
Sono delimitati ad Ovest dalla pianura, a Sud dalla Valle dell'Aniene, a Est dalla Valle del Licenza e dal fosso della Mola.
A settentrione l'ampia valle del torrente Corese, percorsa dalla SS. Salaria, che li separa dal Monte Pizzuto e Tancia, cio dai Monti Sabini veri e propri.

Il gruppo inizia a settentrione con la lunga costiera della Coma Casarene (11191 m), si abbassa nella lunga depressione tra Orvinio e Scandriglia, prosegue al di l delle elevazioni maggiori del gruppo.

L 'imponente costiera del M. Pellecchia (1368 m) domina la zona pi selvaggia dei Lucretili. Verso ovest la pianura digrada con lunghi valloni, separati da creste ben marcate: sulla pi settentrionale di queste la discreta mole del M. Serrapopolo (1180 m).

Verso est e la valle del Licenza, scendono invece valloni pi ripidi e di minore sviluppo.

A mezzogiorno del Pellecchia e della Forcella di Civitella ( 1025 m) che mette in comunicazione Civitella di Licenza con Monte Flavio, i Lucretili si aprono a formare un acrocoro di notevoli dimensioni.

La cresta principale prosegue con le elevazioni minori del M. Guardia (1185 m) e dintorni, e si rialza poi nel pizzo caratteristico di M. Gennaro (1271 m).

Alla cresta principale si affiancano i due pianori di maggiori dimensioni del massiccio: il piano di Campitello ( qui l'unico fontanile della zona centrale del gruppo) e il Pratone di M. Gennaro.

Ad oriente, separata dalla profonda incisione del Fosso dei Ronci (in alto Fosso delle Forme) la mole isolata del M. Follettoso (1004 m), una delle vette pi panoramiche della catena.

In corrispondenza della vetta del Gennaro, invece, lo spartiacque principale piega nettamente verso sud est, scende alla conca di Prato Favale, e si rialza nella ben individuata cima del M. Morra (1036 m).

Verso la pianura, il Gennaro ed il Morra digradano con pendii uniformi, ripidi e solari, di nude rocce e di macchia, che formano un notevolissimo contrasto con le ampie faggete della zona sommitale e dell'opposto versante.
Oltre il Morra, una serie di rilievi minori digrada progressivamente verso Tivoli: il M. Arcaro (904 m) prima, e poi le elevazioni minori tra S. Polo e Tivoli (Colle Lecinone 612 m, Colle Piano 598 m, Monte Catillo 348 m).
Si tratta di elevazioni di poco conto.

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